FAQ COVID-19

  • In cosa consiste la moratoria banche previsto nel Decreto Legge 18/2020?

    L’art. 56 del DL 18/2020 ha previsto la possibilità di richiedere la moratoria dei rientri bancari fino al 30 settembre 2020 per le micro, piccole e medie imprese. Possono accedere le imprese con: sede in Italia, fino a 250 lavoratori, Attivo Patrimoniale inferiore a 50 milioni di Euro e fatturato inferiore ai 43 milioni di Euro. Perciò la maggior parte delle imprese italiane.

    La moratoria riguarda linee di credito, prestiti, finanziamenti a breve e medio lungo termine, tra cui mutui e leasing.

    Le imprese devono essere in bonis; la moratoria ha l’obiettivo di tutelare posizioni che si potrebbero deteriorare a causa del rallentamento o del fermo delle attività dovuti alla pandemia. Quindi che subiscono una temporanea carenza di liquidità dovuta alla diminuzione degli incassi e dei ricavi.

  • Come accedere alla moratoria: l’autocertificazione

    Per avvalersi della moratoria sui prestiti bancari, occorre preparare un’autocertificazione ai sensi e per gli effetti dell’art. 47 del DPR 445/2000 e inviarla alle banche o intermediari finanziari. Trovate un facsimile in allegato.

    I motivi per cui richiedere la moratoria è “la temporanea carenza di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19”. Quindi, ad esempio, calo di fatturato, calo degli ordini, carenza di liquidità.

    Per effetto della disposizione di legge, le banche e gli altri intermediari finanziari sono privati della possibilità di valutare autonomamente la situazione economico-finanziaria del debitore.

  • In cosa consiste il rinvio dell’Approvazione del bilancio 2019?

    Il Decreto Legge 18/2020 ha reso possibile il rinvio per l’approvazione del bilancio 2019.

    E’ stato differito automaticamente il termine per la convocazione dell’Assemblea per l’approvazione dei bilancio 2019 a 180 giorni. Il differimento è una facoltà e non un obbligo: chi volesse può approvare i bilanci entro i termini ordinari, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

    Per il rinvio non è necessario convocare un Consiglio di Amministrazione per concordare la proroga ai 180 giorni entro il 30 marzo poiché la proroga è legge. Le nuove date diventano: entro il 29 maggio 2020 Consiglio di Amministrazione per approvazione del progetto di bilancio e entro il 28 giugno 2020 Assemblea dei Soci in prima convocazione.

  • Assemblea dei Soci per approvazione bilancio 2019

    Oltre al rinvio del termine di approvazione dei bilanci 2019, ci sono novità riguardanti la modalità con cui tenere le Assemblee dei Soci per tutte le società di capitali

    Si potrà prevedere che le riunioni si svolgano, anche esclusivamente, mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, senza, in ogni caso, la necessità che si trovino nel medesimo luogo, ove previsti, il presidente, il segretario o il notaio.

    Ciò al fine di limitare i contatti, riducendo in tal modo il rischio di contagio da COVID-19.

  • Sospensione dei versamenti: limite 2 milioni di Euro

    Il DL 18/2020 Cura Italia ha previsto la sospensione dei versamenti per alcuni tributi e contributi scadenti tra l’8 e il 31 marzo 2020: Iva, ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e relative addizionali, contributi assicurativi e premi Inail. I beneficiari sono esercenti attività d’impresa arte o professione con sede legale o operativa in Italia e con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di Euro.

    L’importo di 2 milioni di Euro quale “valore dei ricavi o fatturato” escluderebbe le plusvalenze e sopravvenienze attive, i contributi in conto esercizio.

    Perciò l’importo includerebbe i ricavi caratteristici come da lettera A- 1) Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni e le residue voci della lettera A – 5) Altri ricavi e proventi che riguardano l’attività tipica di impresa.

  • Impossibilità sopravvenuta (forza maggiore) ed eccessiva onerosità nei rapporti commerciali in tempi di Coronavirus.

    Lo stato di pandemia sta stravolgendo i normali rapporti commerciali e per molte aziende diviene impossibile o non tempestivo (o eccessivamente oneroso) il rispetto delle obbligazioni assunte nei confronti dei partner commerciali.

    Vista la delicata materia e le criticità in essa contenuta, vi consigliamo, prima di inviare comunicazioni ai vostri partner, di confrontarvi con i legali di fiducia o con l’associazione di categoria.

  • Come dobbiamo riflettere nel bilancio 2019 gli effetti economico-finanziari attesi in conseguenza della pandemia COVID 19?

    La pandemia COVID-19 si è diffusa in Italia alla fine del mese di febbraio 2020. Si tratta di un evento “eccezionale” e non prevedibile al 31 dicembre 2019, assimilabile alle catastrofi naturali.

    Di conseguenza, in ottemperanza ai principi contabili nazionali e internazionali, si richiede alle imprese che chiudono il bilancio il 31 dicembre 2019 di fornire opportuna informativa nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa.

    In particolare, nell’area riservata alla “Prevedibile evoluzione della gestione” dovrà essere data ampia e completa informativa circa gli impatti attesi sull’evoluzione economico-finanziaria della società e prime evidenze dell’andamento dei dati nei primi mesi del 2020.

  • Sono cambiati i codici ATECO delle imprese che possono proseguire le attività rispetto al primo DPCM del 22 marzo scorso?

    E’ stato approvato il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 25 marzo 2020 che modifica e sostituisce l’elenco delle attività ritenute essenziali e che, conseguentemente, il DPCM 22 marzo 2020 aveva escluso dalla sospensione.

    Viste le modifiche, raccomandiamo alle imprese che abbiano già comunicato al Prefetto la necessità di proseguire l’attività, in quanto funzionale ad altre aziende o amministrazioni facenti parte di una filiera ritenuta essenziale (lett. d), di verificare con attenzione se i codici ATECO di tali aziende ed enti siano ancora compresi nell’elenco allegato al nuovo decreto.

    Il provvedimento entra in vigore il 26 marzo 2020; tuttavia, le imprese le cui attività sono sospese per effetto di esso hanno tempo sino a tutto il 28 marzo per completare le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza.

  • Quali sono i bandi a livello nazionale che sono stati resi operativi?

    Bando Incentivi Cura Italia per aziende che fanno investimenti per produrre dispositivi di protezione individuale DPI (ampliamento capacità produttiva, o riconversione di quella esistente); investimento min. 200.000, è previsto un finanziamento a tasso 0 che può trasformarsi in contributo, a secondo della velocità di realizzazione dell’intervento, aperture domande, dal 26.03.2020

    Credito d’imposta botteghe e negozi, credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo 2020 per negozi che sono stati costretti a sospendere la loro attività a causa del Covid19linea operativa

    Credito d’imposta pubblicità 2020, credito d’imposta pari al 30% degli investimenti pubblicitari 2020 in carta stampata (quotidiani, periodici nazionali e locali, anche online), TV, Radio, localiapertura domande: 1-30 settembre 2020

     

  • INPS – Chiarimenti su CIGO, CIGD e Assegno Ordinario erogato dal FIS

    L’INPS illustra le misure a sostegno del reddito previste dal DL Cura Italia, relativamente alle ipotesi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID19, nonché sulla gestione dell’iter concessorio relativo alle medesime misure previste dagli articoli 19, 20, 21 e 22 del decreto.  In allegato la circolare INPS N. 47.

    Documenti allegati:
    Circolare INPS N. 47.
  • Rinvio approvazione bilancio 2019 per S.r.l.: altre conseguenze

    Le società a responsabilità limitata che, con l’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019, hanno l’obbligo di nomina del revisore legale (a seguito del superamento dei parametri ex articolo 2477 cod. civ.), fruiranno di maggior tempo per la nomina del revisore stesso per effetto dell’articolo 106 del D.L. 18/2020 che modifica i termini per l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2019 alla luce dell’emergenza sanitaria Covid-19.

    Ricordiamo che i parametri ex art. 2477 c.c. sono il superamento per due esercizi consecutivi:

    1) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro;

    2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro;

    3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità.

  • Approvazione bilancio 2019: Consiglio di Amministrazione

    Al fine di limitare i contatti, riducendo il rischio di contagio da COVID-19, si ritiene che la deroga alla presenza nello stesso luogo si applichi anche alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e alla partecipazione dell’Organo di Controllo.

    L’espressione del voto potrà avvenire mediante consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto.

    Per la modalità di tenuta dell’Assemblea dei Soci, rinviamo alla FAQ già pubblicata.

  • Agevolazioni regionali Emilia-Romagna alle PMI: rimborso TAEG su finanziamenti bancari a tre anni fino a 150 mila euro con garanzia Confidi dell'80%

    I Consorzi di garanzia collettiva fidi – Confidi – prevedono di ricevere a breve l’assegnazione di parte del Fondo regionale per contributi in c/interessi su finanziamenti alle PMI con unità operativa o sede legale in Emilia-Romagna in seguito all’emergenza liquidità da pandemia e accettano da subito manifestazioni di interesse.

    I beneficiari sono le PMI dotate di una delibera di concessione del credito bancario supportata da una delibera di concessione della garanzia Confidi sull’80% del finanziamento bancario con data successiva al 23 marzo 2020. Il finanziamento bancario su cui è concessa l’agevolazione ha durata massima di 36 mesi con al massimo 12 mesi di preammortamento e importo massimo di 150 mila euro.
    L’ agevolazione consiste in un rimborso del TAEG fino al 5,5% con un massimo di 15 mila euro,in regime de minimis.

    In sintesi: un finanziamento bancario a tasso zero con garanzia all’80% dell’importo, senza necessità di rendicontazione delle spese.

  • Partite Iva e microimprese, fino a 25mila euro prestiti automatici

    In base al pacchetto di liquidità da offrire alle imprese, il Governo ha deliberato una misura a favore delle Partita Iva e delle microimprese. Queste ultime potranno avere tempi più rapidi e procedura automatica per prestiti fino a 25 mila euro, comunque non oltre il 25% del fatturato del beneficiario dell’ultimo bilancio (con restituzione fino a 6 anni e inizio del rimborso non prima di 18-24 mesi). La procedura automatica non prevede valutazioni da parte della banca.

  • Sospensione versamenti di Iva Ritenute e Contributi di aprile e maggio: i limiti previsti.

    Il D.L. Imprese del 6 aprile 2020, non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha previsto la sospensione dei  versamenti di Iva, Ritenute e Contributi in scadenza nei mesi di aprile e di maggio. La sospensione è subordinata alla riduzione dei ricavi 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

    Il blocco dei versamenti è permesso a condizione che:

    – i ricavi siano diminuiti di almeno il 33%, per chi ha avuto nel 2019 ricavi inferiori a 50 milioni di Euro;

    – i ricavi siano diminuiti di almeno il 50%, per chi ha avuto nel 2019 ricavi superiori a 50 milioni di Euro.

    Perciò occorre verificare:

    – per i versamenti in scadenza il 16 aprile: i ricavi di marzo 2019 a confronto con i ricavi di marzo 2020;

    – per i versamenti in scadenza il 16 maggio: i ricavi di aprile 2019 a confronto con i ricavi di aprile 2020.

    Se si rientra nei casi di sospensione, gli stessi dovranno essere effettuati in unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal 30 giugno.