News per le aziende

Novità sempre aggiornate dal mondo delle organizzazioni: decreti, bandi, finanziamenti, nuove normative, opportunità per le aziende, qui troverai tutto ciò che ti serve sapere.

  • Credito d’imposta per le imprese del settore tessile, moda e accessori: approvato il decreto con l'elenco dei codici Ateco

    Il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato, con un apposito Decreto (1), l’elenco dei codici Ateco delle imprese che possono accedere al credito d’imposta sulle rimanenze finali di magazzino, previsto dal Decreto Rilancio (2), a favore del settore tessile e della moda.

    Il Decreto Sostegni-bis (3) ha poi prorogato e modificato il credito d’imposta per le imprese operanti nell’industria tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria.

    L’obiettivo è quello di rendere operativo il credito d’imposta, inizialmente introdotto dal Decreto Rilancio (4), a sostegno dei settori gravemente colpiti dal COVID, in quanto la produzione, rimasta invenduta, è caratterizzata da stagionalità e obsolescenza.

    La misura agevolativa, concepita originariamente per il solo periodo d’imposta in corso al 10.03.2020, data di entrata in vigore delle disposizioni emergenziali dettate dal D.P.C.M. 09.03.2020, è rimasta ad oggi non operativa a causa della mancata pubblicazione del decreto interministeriale attuativo.

    Si riportano di seguito le caratteristiche del credito d’imposta, come delineate dal Decreto Rilancio e modificate dal Decreto Sostegni-bis.

    I beneficiari sono i soggetti esercenti attività d’impresa operanti nell’industria tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria, come individuati dal predetto Decreto del Mise (5).

    Il credito d’imposta si applica ai seguenti periodi:

    • periodo d’imposta in corso al 10.03.2020 (per la generalità delle imprese 2020);
    • periodo d’imposta in corso al 31.12.2021 (per la generalità delle imprese 2021).

    Il credito d’imposta spetta nella misura del 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino, eccedente la media del corrispondente valore rilevato nei 3 periodi d’imposta precedenti a quello di spettanza del beneficio.

    Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 e concorre alla formazione del reddito della società che ne fruisce, non essendo espressamente previsto un diverso trattamento tributario.

    Le imprese che intendono avvalersi del credito d’imposta devono presentare un’apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Le modalità, i termini di presentazione e il contenuto di tale comunicazione, nonché le regole per il monitoraggio degli utilizzi del credito d’imposta e del rispetto dei limiti di spesa, saranno stabiliti con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, ad oggi non ancora pubblicato.

    Infine, la misura agevolativa è soggetta ai limiti e alle condizioni previste dal “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

    Per un ulteriore approfondimento si rimanda alla nostra comunicazione n. 96087/2021.

    L’Area Fisco e Diritto d’Impresa rimane a disposizione per ulteriori approfondimenti.

    (1) Decreto Mise 20 agosto 2021

    (2) Art. 48-bis D.L. 34/2020 convertito con modifiche dalla L. 77/2020

    (3) Art. 8 D.L. 73/2021

    (4) Art. 48-bis D.L. 34/2020 convertito con modifiche dalla L. 77/2020

    (5) Art. 2, Decreto Mise 20 agosto 2021

  • Agevolazioni nazionali per lo sfruttamento economico di Disegni e Modelli da parte delle PMI

    Dal 12 ottobre 2021 e fino ad esaurimento risorse è possibile presentare domanda di agevolazione completa di allegati[1] a valere sul Bando Disegni+ utilizzando lo strumento on line disponibile su https://www.disegnipiu2021.it/. Per disegni e modelli si intendono gli elementi di cui all’art.31 del Dlgs 30/05, Codice della Proprietà Industriale[2].

    I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese titolari/contitolari di un disegno o modello già registrato presso l’UIBM nazionale o EUIPO europeo o WIPO mondiale successivamente all’1 gennaio 2019, in corso di validità.

    L’agevolazione consiste in un contributo alla spesa non cumulabile fino all’80% in regime “de minimis” con un massimo complessivo di 60 mila euro.

    Le spese ammissibili successive alla registrazione del disegno/modello a partire dal 14 agosto 2021[3] ed entro i 9-12 mesi dalla concessione del contributo riguardano esclusivamente consulenze esterne specialistiche inerenti: 

    -realizzazione di prototipi (max contributo 13 mila euro)

    -realizzazione di stampi (max contributo 35 mila euro)

    -ricerca sui materiali (max contributo 5 mila euro)

    -materie tecniche legate alla definizione della supply chain (max contributo 8 mila euro) 

    -certificazioni di prodotto o ambientali (max contributo 5 mila euro)

    -valutazione finanziaria del disegno/modello e marketing (max contributo 8 mila euro)

    -materie legali per lotta alla contraffazione (max contributo 2,5 mila euro).

    La procedura prevede un’istruttoria delle domande in ordine cronologico della durata massima di 150 giorni basata sulla valutazione della credibilità dei progetti, della congruenza delle spese rispetto alle finalità, della compatibilità tra esperienza e professionalità dei consulenti rispetto alle consulenze prestate, della congruità del prezzo relativo.

    L’erogazione avviene alla rendicontazione finale con facoltà di anticipo del 50% dietro presentazione di fidejussione bancaria escutibile a prima richiesta.

    NOTE

    [1] Tra cui il progetto, i preventivi con data successiva al 14 agosto 2021, l’attestazione della avvenuta registrazione, la riproduzione grafica e descrizione del Disegno/Modello, i curricula dei consulenti persone fisiche anche se lavorano per aziende. E’ necessario essere dotati di SPID e firma digitale del legale rappresentante. Se si usa lo SPID di un procuratore speciale, è necessario allegare la procura speciale firmata digitalmente dal legale rappresentante e dal procuratore stesso.

    [2] “l’aspetto dell’intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale ovvero dei materiali del prodotto stesso ovvero del suo ornamento”
    [3] Svarione grossolano della norma che permette spese dal 14 agosto 2021, ma con preventivi successivi al 14 agosto 2021 

  • Agevolazioni nazionali per lo sfruttamento economico di brevetti per invenzione industriale o relative licenze da parte delle Piccole e Medie Imprese. Bando 2021

    Agevolazioni nazionali per lo sfruttamento economico di brevetti per invenzione industriale o relative licenze da parte delle Piccole e Medie Imprese. Bando 2021

    Dal 28 settembre 2021 fino a esaurimento risorse è possibile presentare domanda di agevolazione completa di preventivi a valere sul Bando Brevetti+ utilizzando lo strumento on line disponibile su www.invitalia.it. Si tratta dei brevetti per invenzione di cui all’art.45 del DLgs 30/05, Codice della Proprietà Industriale.

    I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese [1] che:

    -o siano titolari o licenziatarie di brevetto nazionale rilasciato successivamente all’1 gennaio 2017,

    -o abbiano depositato domanda di brevetto nazionale, europeo o internazionale successivamente all’1 gennaio 2017 e siano in possesso di rapporto di ricerca non negativo [2].

    Le spese ammissibili successive alla presentazione della domanda e fino a 18 mesi successivi all’invio della accettazione firmata digitalmente alla comunicazione di concessione del contributo da parte di Invitalia riguardano esclusivamente consulenze esterne specialistiche inerenti a titolo esemplificativo a:

    -progettazione, prototipazione, ingegnerizzazione, collaudo, certificazione nell’ambito tecnico, [3] (min 60% del totale)

    -predisposizione accordi di segretezza o cessione licenze nell’ambito legale,

    -progettazione organigrammi e layout, ridisegno della struttura informatica, nell’ambito organizzativo,

    -definizione strategie comunicazione, promozione nell’ambito commerciale.

    L’agevolazione consiste in un contributo alla spesa fino all’80% con un massimo di 140 mila euro in regime “de minimis” e non è cumulabile con altre agevolazioni sulle stesse spese.

    La procedura prevede un’istruttoria delle domande in ordine cronologico basata sulla valutazione della credibilità dei progetti, della congruenza delle spese rispetto alle finalità, della compatibilità tra esperienza e professionalità dei consulenti rispetto alle consulenze prestate, della congruità del prezzo relativo.

    L’ erogazione avviene in due tranche: ad avanzamento lavori del 30-60% o con facoltà di anticipo del 30% dietro presentazione di fidejussione bancaria escutibile a prima richiesta e a saldo dietro rendicontazione tecnico-amministrativa.

    NOTE

    [1] Comprese le imprese costituite da non più di 12 mesi, registrate al registro imprese e non ancora attive.

    [2] Nel caso di deposito della domanda presso uno degli Stati aderenti la Convenzione di Unione di Parigi, si tratta di domanda che rivendica il diritto di priorità di una precedente domanda nazionale

    [3] Obbligatoria almeno una consulenza in quest’ambito. Il progetto di valorizzazione nel suo complesso, non puiò limitarsi, però, a una singola consulenza

  • Obbligo di green pass su aerei, treni, navi e bus per collegamenti interregionali: 1 settembre 2021

    Ricordiamo che a partire dal 1 settembre 2021 (1), il Green Pass o certificato equivalente sarà necessario per imbarcarsi su:

    • aerei (anche su tratte nazionali);
    • navi e traghetti per il trasporto interregionale (esclusi i collegamenti nello Stretto di Messina);
    • treni di tipo Intercity e Alta Velocità;
    • autobus per il trasporto interregionale;
    • autobus per servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi  aggiuntivi  di  trasporto pubblico locale e regionale.

    Il Green Pass, per l’uso sul territorio nazionale, dovrà attestare l’effettuazione di almeno una dose di vaccino oppure l’esito negativo a un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti oppure la guarigione da COVID-19 nei sei mesi precedenti. Si ricorda che un certificato che attesti la somministrazione della prima dose di vaccino a due dosi (seconda dose in attesa di somministrazione) non è invece sufficiente ai fini dell’ingresso in Italia dall’estero. Accedi al DECRETO-LEGGE 6 agosto 2021, n. 111, art. 2

  • LIFE 2021-2027: nuovi bandi per l'ambiente, il clima e l'economia circolare.

    Il programma LIFE è l’unico programma dedicato in maniera specifica all’ambiente e all’azione per il clima e svolge pertanto un ruolo cruciale nel sostenere l’attuazione del Green Deal.
    Il programma mira a:
    – promuovere l’economia circolare e l’uso efficiente delle risorse, cambiando il modo in cui materiali e prodotti sono progettati, prodotti, consumati, riparati, riutilizzati, riciclati e smaltiti, concentrandosi sull’intero ciclo di vita dei prodotti
    – contribuire al miglioramento delle prestazioni ambientali e della sostenibilità, in particolare nei settori del clima, dell’acqua, del suolo, della biodiversità e dei rifiuti.
    Verranno finanziati vari soggetti, come imprese, autorità pubbliche e consumatori.

    Il programma LIFE è così strutturato:
    A) il settore «AMBIENTE», che include:
    ▪ il sottoprogramma «Natura e biodiversità»;
    ▪ il sottoprogramma «Economia circolare e qualità della vita»;
    B) il settore «AZIONE PER IL CLIMA», che include:
    ▪ il sottoprogramma «Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici»;
    ▪ il sottoprogramma «Transizione all’energia pulita».
    Ogni anno vengono pubblicati i bandi specifici che attuano il programma, elencando i temi (“topic”) ammissibili per il finanziamento.

    Tipologie di progetti ammissibili:
    Gli schemi di finanziamento di particolare interesse per le imprese sono gli “Standard Action Projects-SAP” che mirano a dimostrare e promuovere tecniche, metodi e approcci innovativi, replicare su larga scala soluzioni tecniche e politiche di successo. Possono essere vicini al mercato e in tal caso occorrerà evidenziare nella domanda di finanziamento informazioni specifiche relative al mercato, ad esempio la capacità produttiva prevista, il mercato di riferimento, la fattibilità economica ecc.
    I SAP sono uno strumento flessibile a disposizione di entità di tutti i settori (pubblico, non governativo e privato) per dimostrare la validità di una determinata tecnologia ottenendo significativi impatti ambientali all’interno del progetto e dopo il termine dello stesso in termini ad esempio di risparmio di energia, riduzione di CO2 emessa, riduzione rifiuti, riduzione di scarichi/emissioni nocive ecc.
    E’ possibile partecipare singolarmente ma per ottenere il massimo dei punteggi il partenariato, ancor meglio se transnazionale, è fortemente consigliato.

    Tipologia di finanziamento previsto:
    è previsto un co-finanziamento a fondo perduto pari al 60% dei costi ammissibili più il 7% di copertura dei costi indiretti.

    Scadenze:
    I bandi per il 2021 sono disponibili sul Funding&Tenders Opportunities Portal, con scadenze variabili a seconda del topic. Per i bandi attualmente aperti le scadenze sono comprese tra settembre e novembre 2021.

    I funzionari di Confindustria Emilia sono a disposizione per approfondimenti e per valutare possibili progetti da sottomettere per la richiesta di finanziamento.

    Per chi fosse interessato, è prevista una sessione di Q&A organizzata dalla Commissione UE l’8 e 9 settembre, entrambi i giorni dalle 9 alle 13, durante la quale sarà possibile porre domande (in inglese) direttamente i funzionari della CE. Per partecipare: https://cinea.ec.europa.eu/events/life-call-proposals-2021-qa-sessions_en

  • Quali sono le caratteristiche del Decreto "Semplificazioni"?

    È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Legge 29 luglio 2021, n. 108, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, (cd. decreto “Semplificazioni”), che detta le regole per la governance del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, la cui responsabilità di indirizzo è assegnata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e le prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure. Con la conversione in legge del decreto è definito il quadro normativo finalizzato a semplificare e agevolare la realizzazione degli obiettivi stabiliti dal PNRR, prevedendo l’istituzione di una serie di organi (cabina di regia, tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale, ecc.), ognuno con specifici compiti e responsabilità per l’attuazione del piano. Un’attenzione particolare viene posta al superbonus 110% e in tema di contratti pubblici. Si stabilisce che gli interventi incentivati con il superbonus 110% costituiscano manutenzione straordinaria e siano realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila) ad esclusione degli interventi che comportano demolizione e ricostruzione. Per l’esecuzione dei contratti pubblici finanziati con le risorse previste dal PNRR e dal Fondo ad esso complementare, saranno previsti “premi di accelerazione” per ogni giorno di anticipo sul termine contrattuale. Saranno anche previste penali dovute al ritardato adempimento. In riferimento al subappalto, il decreto prevede che – dal 1° giugno fino al 31 ottobre 2021 – il subappalto non possa superare la quota del 50% dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture. Dal 1° novembre 2021, viene rimosso ogni limite quantitativo al subappalto, ma le stazioni appaltanti indicheranno nei documenti di gara le prestazioni o lavorazioni che devono essere eseguite a cura dell’aggiudicatario in ragione della loro specificità.

  • Recovery Plan, nasce il portale "Italia Domani"

    La sezione “Missioni” contiene i principali interventi suddivisi nelle 6 missioni del PNRR.

    E’ online dal 3 agosto italiadomani.gov.it, il portale ufficiale dedicato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Lo rendono noto Palazzo Chigi e il ministero dell’Economia. “Sul portale – spiegano – sono illustrati i contenuti del Piano e viene raccontato il percorso di attuazione attraverso schede intuitive e chiare dedicate al monitoraggio degli investimenti e delle riforme, con notizie in continuo aggiornamento. Il sito consente di consultare lo stato di avanzamento di ogni investimento e le spese sostenute”, dando modo a “tutti i cittadini” di controllare e monitorare. “Priorità trasversali” è una delle sezioni del portale nella quale è possibile navigare tra le principali misure che hanno un impatto positivo sui giovani, sulla parità di genere e sulla riduzione dei divari territoriali. La sezione “Missioni” contiene i principali interventi del PNRR suddivisi nelle 6 missioni del Piano. In “Risorse” è possibile consultare un prospetto delle risorse finanziarie disponibili per ogni Missione. La sezione “Riforme” illustra i contenuti, gli obiettivi e le tempistiche delle Riforme orizzontali, abilitanti e settoriali. Alla sezione investimenti è possibile consultare gli oltre 150 progetti di investimento contenuti nel Piano. È inoltre possibile scaricare la versione integrale del PNRR.
    Accedi al portale

  • Green Pass - via libera alla Certificazione verde a partire dal 1 luglio 2021

    Il documento digitale renderà più semplice l’accesso a eventi e strutture in Italia e dal 1° luglio agevolerà gli spostamenti nei Paesi europei e dell’area Schengen. Leggi il Dpcm_Green_Pass_2021

  • Quali sono le novità dell’ultima legge di Bilancio?

    La legge di bilancio interviene sull’operatività dei principali strumenti di sostegno finanziario alle imprese per fronteggiare la crisi finanziaria. Ecco le principali novità.

    Moratoria ex lege 
    E’ stata prorogata la scadenza della moratoria di legge istituita dall’art. 56 del decreto legge 18/2020 (c.d. DL Cura Italia) dal 31 gennaio 2021 al 30 giugno 2021. Il Decreto Cura Italia aveva previsto per le micro, piccole e medie Imprese, con esposizioni debitorie “in bonis” al 17 marzo 2020 e con sede in Italia, che comunicano a banche e intermediari finanziari con una autocertificazione (ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000) in cui dichiarano di “aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19” la possibilità di richiedere:
    – la sospensione fino al 30 settembre 2020 delle revoche sulle aperture di credito e sui prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti in essere al 29 febbraio 2020, sia per la parte utilizzata sia per quella accordata e non ancora utilizzata;
    – la sospensione fino al 30 settembre 2020 delle rate di mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale, compresi i canoni di leasing (anche intera rata, quota capitale e interessi); 
    – la proroga fino al 30 settembre 2020 e alle medesime condizioni (unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità) dei prestiti non rateali con scadenza antecedente (es. fin – import, finanziamenti bullet).

    L’art. 65 del “Decreto agosto” aveva prorogato automaticamente il termine del 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021, senza alcuna formalità da parte delle imprese che si sono avvalse della moratoria, salvo la possibilità di rinuncia da parte dell’impresa beneficiaria che doveva essere inviata al soggetto finanziatore entro il termine del 30 settembre 2020. 
    La legge di bilancio ha confermato e prorogato fino al 30 giugno 2021 questa misura di sostegno alla liquidità per le imprese. La proroga opera automaticamente senza alcuna formalità, salvo l’ipotesi di rinuncia espressa da parte dell’impresa beneficiaria da fare pervenire al soggetto finanziatore entro il termine del 31 gennaio 2021.
    La moratoria ex lege sui finanziamenti determina lo spostamento in avanti, senza alcuna commissione, del piano di ammortamento per un periodo pari alla sospensione accordata: 
    – se la sospensione è per l’intera rata (quota capitale e quota interessi), gli interessi che matureranno durante la sospensione (calcolati sul capitale residuo sospeso al tasso di interesse del contratto di finanziamento originario) saranno ripagati in quote, dopo il 30 giugno 2021, nel piano di ammortamento residuo; 
    – se la sospensione è della sola quota capitale, gli interessi sul capitale ancora da rimborsare dovranno essere pagati anche durante il periodo di sospensione, senza ulteriori effetti sul piano di rimborso originario. 


    Fondo di garanzia per le PMI   
    Rimangono in vigore fino al 30 giugno 2021 le misure di potenziamento del Fondo di garanzia previste dal decreto liquidità: per fare fronte alle esigenze finanziarie immediate delle imprese che stanno affrontando le conseguenze dell’epidemia da COVID-19. La scadenza inizialmente stabilita per il 31 dicembre del 2020 è stata infatti posticipata di sei mesi.  

    Le PMI potranno dunque continuare ad utilizzare le misure previste dall’art 13, comma 1, del decreto liquidità: 
    – garanzia al 100% per prestiti fino a € 30.000;
    – garanzia al 90% che può arrivare fino al 100% con l’intervento aggiuntivo di un confidi per PMI con fatturato fino a € 3.200.000:
    – garanzia del 90% per importi fino a € 5.000.000

    Sono stati prorogati di soli due mesi i provvedimenti previsti dall’articolo 13 comma 1 del decreto liquidità a favore delle imprese con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 499: la legge di bilancio 2021 ha stabilito un prolungamento fino al 28 febbraio 2021.
    Per le operazioni fino a € 30.000 con copertura al 100% la legge di bilancio 2021 ha previsto l’aumento della durata da 10 anni a 15 anni sempre con un preammortamento di 24 mesi.

    Sace
    Viene prorogata al 30 giugno 2021 la possibilità per SACE di rilasciare le garanzie previste dall’art.1 DL Liquidità, estendendola anche ai finanziamenti destinati alla rinegoziazione del debito; questo ampliamento è finalizzato a garantire la necessaria liquidità alle imprese colpite da COVID – 19 al fine di utilizzare lo strumento di garanzia anche per rinegoziare e consolidare indebitamenti purché il finanziamento preveda l’erogazione di credito aggiuntivo pari al 25% dell’importo del finanziamento oggetto di rinegoziazione e a condizione che il rilascio della garanzia sia idoneo a determinare un minore costo.

    Inoltre, dal 1 marzo 2021 al 30 giugno 2021 tutte le società cosiddette Midcap, ossia imprese con dipendenti tra i 250 e i 499 potranno accedere alle garanzie statali esclusivamente tramite SACE, ma con le stesse condizioni agevolate precedentemente offerte dal Fondo garanzia PMI.
    Dal 1 luglio 2021 potranno continuare ad accedere alle garanzie SACE con una percentuale di copertura fino all’80% dell’importo del finanziamento, rilasciata a condizioni di mercato.

  • Premi di risultato nel periodo Covid-19

    Il premio di risultato è uno degli strumenti utilizzati per motivare e gratificare i dipendenti che abbiano raggiunto obiettivi aziendali condivisi.
    Solitamente questo avviene attraverso il pagamento di una quota aggiuntiva di stipendio al termine di un periodo definito congruo e comunque predefinito in sede di contrattazione collettiva di livello aziendale o territoriale. Questo tipo di retribuzione variabile è soggetta ad una detassazione attraverso un’imposta del 10%, sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali.
    Una ulteriore caratteristica del premio di risultato è l’incrementalità dei risultati rispetto al periodo precedente preso in considerazione dall’impresa.
    Le condizioni economiche generali non permetteranno a molte aziende di garantire questo requisito. Questa situazione eccezionale è stata riconosciuta dall’Agenzia delle Entrate che si è espressa in favore della possibilità di un adeguamento eccezionale, aprendo quindi alla possibilità che il premio di risultato sia comunque riconosciuto. Risoluzione
     n. 36/E del 26/06/2020 
    Pertanto, l’impresa potrà comunque detassare il premio che intende erogare al dipendente riconoscendo l’estrema variabilità dei parametri economici determinati dal periodo eccezionale di pandemia, anche sottoscrivendo un accordo integrativo successivo.

  • Fondirigenti Avviso 2/2020 - Contributi fino a 10.000 Euro per la realizzazione di piani aziendali

    Con l’avviso 2/2020 (1) Fondirigenti intende incentivare la presentazione di Piani formativi in grado di stimolare le imprese a rendere le funzioni aziendali “tradizionali” sempre più “smart”, resilienti e pronte a rispondere al cambiamento imposto dall’emergenza sanitaria e dai trend topics legati alla sostenibilità a 360°. Le risorse messe a disposizione con il presente Avviso sono pari a 7 milioni di euro. 
    L’Avviso finanzia Piani formativi aziendali presentati in forma singola. Tuttavia, qualora aziende appartenenti allo stesso gruppo o ad uno specifico settore, filiera, rete volessero realizzare un percorso formativo comune potranno farlo presentando ciascuna il medesimo Piano, dando evidenza all’interno dei singoli Piani di tutte le imprese coinvolte, delle motivazioni e degli obiettivi di crescita comuni.

    Soggetti Beneficiari

    I Beneficiari degli interventi formativi, nonché beneficiari del finanziamento, sono le imprese aderenti a Fondirigenti che al momento della presentazione del Piano formativo risultino con lo stato di “attive”, secondo l’anagrafica INPS acquisita dal Fondo.
    La partecipazione delle Grandi Imprese sarà consentita solo alle matricole INPS che al momento della presentazione del Piano abbiano sul proprio conto formazione un saldo disponibile inferiore a 15.000 euro.

    Soggetti destinatari della formazione

    Dirigenti occupati presso le aziende aderenti a Fondirigenti. Sono ammessi uditori.

    Aree di intervento

    Sono previste 3 macro Aree di intervento a loro volta suddivise in diversi ambiti di azione. Dovrà essere scelta un’unica Area ed all’interno di essa un ambito prevalente. Quest’ultimo potrà essere integrato anche da altri ambiti della stessa Area, purché venga rispettata la complessiva coerenza tra i contenuti e l’ambito principale individuato.

    Area 1 – Riorganizzazione dei processi – I piani formativi che rientreranno in questa Area dovranno quindi accrescere e innovare le competenze manageriali legate, in particolare, alla riorganizzazione dei processi e alla gestione della supply chain, della produzione e delle reti di vendita.
    1.1 Supply chain – Interventi focalizzati sulla riorganizzazione della supply chain secondo i principi “lean” per l’innovazione, il miglioramento e l’efficientamento dei processi di approvvigionamento.
    1.2 Produzione – Interventi focalizzati sulla capacità di adeguare rapidamente o di riconvertire la produzione o il proprio modello di business per far fronte alle mutate condizioni di contesto ambientale e competitivo.
    1.3 Reti di vendita – Interventi focalizzati sulle esigenze di innovazione delle reti di vendita, con particolare riferimento ai canali più innovativi (digitali) ed in grado di moltiplicare le occasioni di business.

    Area 2 – Strumenti per il rilancio -I Piani formativi che rientreranno in questa Area dovranno quindi accrescere e innovare competenze manageriali legate, in particolare, al digital marketing, alla finanza e incentivi e ai nuovi modelli
    organizzativi.
    2.1 Digital marketing – Interventi focalizzati sugli strumenti innovativi di marketing utilizzabili per migliorare le performance delle imprese.
    2.2 Finanza e incentivi – Interventi focalizzati sulle leve finanziarie e gli incentivi pubblici a supporto della crescita e della competitività delle imprese.
    2.3 Nuovi Modelli organizzativi – Interventi focalizzati sulle nuove modalità di lavoro da remoto e sulle connesse trasformazioni dei modelli organizzativi.

    Area 3 – Sostenibilità e Green Economy – Interventi finalizzati a fornire competenze per agevolare la transizione alla sostenibilità delle imprese, dal punto di vista tecnologico, organizzativo e di gestione delle relazioni con gli stakeholder. I contenuti potranno ad esempio riguardare: eco-progettazione (sostenibile e circolare); green procurement; processi produttivi a basso impatto ambientale; tecnologie green e automazione per la sostenibilità della supply chain; green marketing e comunicazione; finanza sostenibile; progettazione e realizzazione di un sistema di gestione della responsabilità sociale; bilancio di sostenibilità; welfare aziendale; audit ambientali; ESG Due diligence; stakeholder engagement; reporting di sostenibilità; rischio e rating ambientale.

    Saranno esclusi dal finanziamento:
    I Piani formativi per conformarsi alla normativa nazionale in materia di formazione obbligatoria, come nel caso della formazione in materia di sicurezza e per conformarsi al Regolamento 2016/679 – General Data Protection Regulation.

    Intensità del finanziamento

    Il finanziamento per ogni singola azienda partecipante sarà di 10 mila euro per un unico Piano che dovrà concludersi nell’arco temporale di 7 mesi.

    Fornitori

    I Fornitori sono sia le persone giuridiche che le persone fisiche selezionate dalle aziende per la realizzazione delle attività del Piano. I fornitori dovranno rientrare in almeno una delle seguenti categorie, pena l’impossibilità di affidamento:
    – Ente accreditato presso la regione
    – Ente in possesso della Certificazione UNI EN ISO 9001:2015 (settore EA 37) e successive edizioni
    – Università italiana/estera
    – Ente con sistema di gestione della qualità certificato a livello internazionale
    – Ente di cui all’art. 1 della legge 40/87 riconosciuto dal Ministero del Lavoro
    – Istituto Tecnico e Istituto tecnico Superiore – ITS che rilasciano titoli di istruzione secondaria
    – Professionista in possesso di certificazione
    – Professionista con partita IVA e con almeno 5 anni di esperienza in campo formativo

     

    Aiuti di Stato

    Le iniziative di formazione di cui al presente Avviso si configurano come Aiuti di Stato e pertanto saranno applicate le seguenti normative e disposizioni comunitarie:
    -Regolamento (UE) n.1407 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato agli aiuti d’importanza minore “de minimis”;
    -Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato (Regolamento generale di esenzione per categoria).
    In deroga a quanto previsto dal Regolamento (UE) 651/2014, i costi del personale relativi ai partecipanti alla formazione sono riconoscibili ai soli fini del cofinanziamento e pertanto non sono rimborsabili.
    La concessione del finanziamento è subordinata all’interrogazione da parte di Fondirigenti del registro nazionale degli aiuti di stato (RNA).

    Modalità e termini per la presentazione dei piani formativi

    La compilazione del Piano formativo dovrà essere effettuata esclusivamente on-line attraverso l’area riservata del sito web di Fondirigenti. La presentazione dei piani aziendali singoli sarà consentita dalle ore 12.00 del 27 ottobre 2020 fino alle ore 12.00 del 1° dicembre 2020. Per la presentazione dei piani è richiesta la firma digitale del Legale Rappresentante dell’impresa.

    Valutazione dei piani 

    I piani verranno valutati da una Commissione di valutazione esterna, previa verifica preliminare degli elementi formali. I criteri di valutazione sono esposti nell’allegato 1, parte integrante dell’Avviso 2/2020.
    Saranno ritenuti ammissibili al finanziamento i Piani che abbiano ottenuto un punteggio di almeno 75 punti su 100. Al termine della procedura di valutazione, la Commissione provvederà alla stesura della graduatoria, redatta sulla base del punteggio ottenuto dai Piani.

    Rendicontazione dei piani

    Il termine per la ricezione della rendicontazione è fissato in 240 giorni solari, compresi agosto e festività, dalla data di pubblicazione della graduatoria di valutazione sul sito di Fondirigenti e avviene completamente on-line dall’ Area riservata fino all’ultimo giorno utile per l’invio.  Il rendiconto dovrà essere certificato da un Revisore Legale. Fondirigenti provvederà alla valutazione della Rendicontazione entro 30 giorni lavorativi dalla ricezione della documentazione e a comunicare all’azienda l’esito dei controlli. Una volta ricevuta la lettera di approvazione del rendiconto le aziende dovranno compilare on line, entro 30 giorni, il giustificativo per ottenere l’erogazione del finanziamento quindi il rimborso delle spese sostenute.

    (1) L’avviso è consultabile dal sito www.fondirigenti.it

  • Covid 19 - DPCM 13 ottobre 2020

    E’ stato firmato, ed è attualmente in fase di registrazione in GU, il DPCM del 13 ottobre 2020, che definisce le nuove misure di emergenza fino al 13 novembre. Il testo del decreto, comprensivo degli allegati, è disponibile al seguente link: http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-il-presidente-conte-firma-il-dpcm-del-13-ottobre/15385

    Per quanto riguarda l’uso delle mascherine vengono confermate le seguenti disposizioni:

    · avere sempre con sé un dispositivo di protezione delle vie respiratorie;
    · indossarlo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

    Restando esclusi da detti obblighi:

    1) i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
    2) i bambini di eta’ inferiore ai sei anni;
    3) i soggetti con patologie o disabilita’ incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.

    Si fa eccezione a tali obblighi, sia in luogo chiuso che all’aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

    Luoghi di lavoro

    Sono fatti salvi i protocolli e linee-guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali.
    Ciò significa che nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza.

  • Ci sono aggiornamenti al Decreto liquidità?

    Segnaliamo che a questo link è disponibile una versione aggiornata al 21 luglio 2020 delle FAQ del MEF riguardanti le misure a sostegno della liquidità a famiglie e imprese introdotte per far fronte all’emergenza Covid-19.

  • CIGD – Chiarimenti e richiesta di ulteriori settimane per aziende plurilocalizzate

    Con la circolare n. 86/2020 e il messaggio n. 2825/2020, l’INPS illustra le novità apportate dal decreto-legge n. 34/2020 all’impianto normativo in materia di cassa integrazione in deroga e alle successive modifiche recate dal decreto-legge n. 52/2020. L’Istituto fornisce indicazioni riguardo alle modalità di presentazione delle domande di CIGD per le aziende plurilocalizzate relativamente ai periodi successivi alle prime 9 settimane autorizzati dall’INPS ex art. 22 quater, D.L. n. 18/2020. La procedura informatica per la presentazione delle domande è stata resa disponibile dal 24 luglio 2020 con la pubblicazione di uno specifico messaggio in cui si forniranno le istruzioni tecniche per la presentazione delle domande.

  • Congedo Covid-19 - estensione del periodo di fruizione?

    L’INPS informa che, a seguito dell’emanazione della legge di conversione del Decreto Rilancio, è stato esteso il periodo di fruizione del congedo COVID-19, di cui all’art. 23 del D.L. n. 18/2020, al 31 agosto 2020 sempre per un massimo di 30 giorni. È stata, inoltre, introdotta la possibilità di fruire di tale congedo anche in modalità oraria a partire dal 19 luglio 2020. L’applicazione disponibile sul sito dell’Istituto per presentare la domanda di congedo COVID-19 in modalità giornaliera è stata aggiornata per consentire la richiesta di periodi fino al 31 agosto 2020.

  • Decreto Rilancio: Riscossione versamenti sospesi

    Prorogati al 16 settembre 2020 i termini per la ripresa degli adempimenti e della riscossione dei versamenti sospesi dai decreti Cura Italia e Liquidità. Prevista anche la rateazione in quattro scadenze totali a partire dal 16 settembre 2020.

  • Decreto Rilancio: Sanificazione e acquisto DPI

    L’articolo 125 del decreto Rilancio si riferisce al credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione.