Una crescita rapida è un po’ il sogno di ogni azienda. Crescere in maniera sostenuta ci fa sentire bene, ci restituisce una percezione di realizzazione e ci apre a nuove opportunità. Ma c’è un rovescio della medaglia: se non gestita bene, può mettere a dura prova la cosa più importante che hai: le tue persone.
Saper cogliere i primi segnali di malessere è fondamentale per mantenere una crescita sana e duratura. Vediamo insieme quali sono i campanelli d’allarme più comuni e come affrontarli.
I 3 ostacoli da superare
- Siamo troppi, ma non basta mai!
Quando l’azienda si allarga, spesso non si riesce a stare al passo con tutto. La domanda cresce, ma le risorse (persone, strumenti, organizzazione) non si adeguano alla stessa velocità. Il risultato?
- Gli obiettivi cambiano in continuazione.
- Le persone sono sovraccariche e stressate.
- Si pensa solo ai risultati immediati, perdendo di vista la capacità di innovare e sperimentare.
- L’entusiasmo cala e si perde il senso del “perché” si sta facendo tutto questo.
- La cultura aziendale che si “diluisce”
La crescita a volte fa perdere di vista la Visione originale. Si finisce per concentrarsi sul “cosa” si deve fare (i risultati) e ci si dimentica del “perché” si fa. Come dice Simon Sinek*, questo crea una vera e propria frattura.
I segnali sono chiari: le persone si sentono stressate, l’entusiasmo va giù, la produttività cala. Potresti sentire frasi come: «Una volta eravamo una famiglia, ora è solo un lavoro». E così si finisce per ricorrere a premi e incentivi extra, sperando di compensare una motivazione che non c’è più.
- L’informazione non viaggia più come prima
Quando l’azienda è piccola, il fondatore parla con tutti, le idee si scambiano in un attimo, spesso nella stessa stanza. Con la crescita, la comunicazione si fa più complessa. Nuovi ruoli, gerarchie, team leader… le informazioni non fluiscono più in modo naturale.
Cosa succede? I team lavorano “a compartimenti stagni” (a silos), gli obiettivi si scontrano, nascono malintesi e conflitti. Insomma, si perde la collaborazione e si fa fatica a remare tutti nella stessa direzione.
La soluzione: gestire la crescita attraverso una mentalità orientata al costante cambiamento
Questi tre problemi hanno qualcosa in comune: al centro ci sono sempre le persone. Per uscirne, bisogna agire sia sulla parte “razionale” (processi, organizzazione) che su quella “emotiva” (motivazione, visione). E questi sono elementi che tipicamente caratterizzano qualsiasi cambiamento organizzativo.
La chiave è diventare un’azienda capace di navigare il cambiamento e, per farlo, le organizzazioni vincenti usano un approccio strutturato per:
- Vedere il cambiamento come un’occasione, non come una minaccia. Così si crea una cultura di adattamento e innovazione.
- Coinvolgere tutti nella comunicazione, chiedendo feedback e incoraggiando la collaborazione a ogni livello.
- Monitorare costantemente lo stato di salute dell’azienda. Non si prendono decisioni “a naso”, ma si usano dati e analisi per capire se si è sulla strada giusta.
- Imparare dagli errori e dai successi. Ogni esperienza serve a migliorare e a prepararsi per le prossime sfide.
Un approccio solido al cambiamento porta a risultati solidi.
Se hai bisogno di una mano per capire come applicare queste idee alla tua azienda o vuoi esplorare gli strumenti che usiamo per creare organizzazioni pronte a tutto, non esitare a chiamarci! Abbiamo un sacco di risorse da condividere e siamo pronti a darti una mano!
* Simon Sinek è uno dei più autorevoli esperti di leadership e comunicazione strategica