Il coaching è formazione?

Negli ultimi anni le organizzazioni stanno comprendendo sempre meglio che i momenti di formazione e apprendimento non possono essere relegati solo ai primi anni di vita lavorativa dell’individuo, ma è necessario che questi siano costanti durante tutto il percorso professionale delle risorse. Soprattutto per quelle figure che si confrontano costantemente con i cambiamenti repentini di un mercato del lavoro sempre più sfidante e in continua evoluzione.

Le organizzazioni stesse hanno esigenze più interne come le ri-organizzazioni, i passaggi di incarichi, il cambio di metodologie di lavoro da verticali a orizzontali e condivise o, ancora, la necessità di intervenire rapidamente, a seguito di periodi di prestazioni carenti da parte delle proprie, potenzialmente ottime, risorse.

Fino a che le aziende hanno reputato più importanti i contenuti e il saper fare, le competenze sono state sviluppate in gruppo e dentro le aule.

Quando però qualcuno si è piano piano reso conto che ancora più importanti erano i comportamenti e il saper essere, così come il senso di appartenenza all’organizzazione, la capacità di operare efficacemente in team, la fiducia relazionale, allora è stato necessario ampliare il ventaglio delle situazioni e degli strumenti di apprendimento.

Vi è stato quindi un passaggio a metodi più attivi e individualizzati, con al centro la risorsa (l’allievo) e con una gestione delle attività meno strutturata e più influenzata dalle capacità relazionali e emozionali.

Le organizzazioni si sono allontanate sempre di più dai classici moduli con gruppi numerosi riuniti in aule con lezioni frontali preparate, pianificate e somministrate in maniera intensiva, per “abbracciare” percorsi creati per la singola risorsa e per team (4-5 persone) che interagiscono periodicamente sotto la guida di un coach.

In questo senso, il business coaching si propone come una nuova metodologia di formazione in grado di produrre in breve tempo concreti risultati, proprio in virtù della personalizzazione del processo formativo e la realizzazione di un programma di miglioramento creato ad hoc.

Come funziona?

Un percorso di business coaching parte sempre da un’attenta analisi delle esigenze dell’azienda e delle aspettative dei partecipanti. A questo segue una fase di progettazione e l’individuazione degli strumenti formativi più adeguati per raggiungere gli obiettivi concordati.

L’attuazione del programma prevede sessioni incontri individuali (tipicamente da 4 a 7) e di gruppo (cadenza mensile) con relativi obiettivi e modalità.

Negli incontri individuali iniziali si identificano le aree di miglioramento su cui si andrà a lavorare e si costruisce la motivazione e la consapevolezza della singola risorsa che deciderà se, come, quando, in che direzione e misura cambiare le proprie strategie d’azione.

I successivi incontri permettono la regolare verifica dell’applicazione delle competenze agite dall’individuo sia in ambito lavorativo che personale.

L’obiettivo ultimo è “ingegnerizzare” i comportamenti virtuosi e eliminare quelli inefficaci.

Gli incontri di gruppo hanno l’obiettivo di armonizzare i comportamenti individuali all’interno delle dinamiche del gruppo (team) e dell’organizzazione. Ma anche aumentare la consapevolezza che le nuove competenze acquisite devono essere messe a fattor comune con quelle degli altri e i comportamenti meno efficaci devono essere eliminati. Si passa quindi da un focus personale a una visione più aperta e flessibile.

Il percorso formativo si conclude poi con un ultimo incontro tra singola risorsa, coach e il diretto responsabile di funzione. L’obiettivo qui è trasferire il piano formativo all’interno delle dinamiche quotidiane e stimolare nuovi metodi di comunicazione e di comportamento (da entrambe le parti). Il ruolo del coach-facilitatore è in questo momento determinante per garantire un confronto aperto e paritetico.

Grazie al suo duplice focus su singola risorsa e team, il business coaching risulta un valido approccio formativo rivolto all’ottimizzazione delle prestazioni lavorative attraverso piani costruiti ad hoc sulla persona, così da consentire il raggiungimento di risultati più attinenti al proprio ruolo professionale e personale.

Di più ampio raggio, l’organizzazione di più programmi formativi attraverso il coaching può divenire uno strumento concreto per diffondere una cultura organizzativa volta alla collaborazione, alla corretta comunicazione e all’inclusività.

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